Architettura · Ingegneria · Intelligenza Artificiale
L'intelligenza artificiale come soglia
Visione, verità e responsabilità nell'architettura e nell'ingegneria contemporanee
Data 5 giugno 2026
Lingua Italiano / English abstract
Ambito Architettura · Urbanistica · Etica dell'IA
Abstract
L'articolo analizza l'intelligenza artificiale come soglia epistemologica, professionale ed etica per l'architettura e l'ingegneria contemporanee. La tesi centrale è che l'IA non debba essere interpretata unicamente come fattore di automazione, ma come infrastruttura cognitiva capace di ridefinire tempi, processi decisionali e forme della progettazione. La questione decisiva non riguarda la sostituzione del professionista, bensì la ridefinizione del suo ruolo entro un ecosistema tecnico più complesso — e la responsabilità di custodire il nesso tra innovazione e dignità umana.
Struttura dell'articolo
I
L'IA come questione del progetto
II
La soglia cognitiva: tecnica e immaginazione
III
Forme dell'agire progettuale: BIM, sostenibilità, comunicazione
IV
Il limite della macchina e la responsabilità del professionista
V
Custodire l'umano: etica e governance
VI
Appendice: verità relazionale nell'età dell'IA
Tesi centrale
"L'IA può generare configurazioni, ma non intenzioni; può produrre output, ma non fondare da sola il valore culturale, sociale o simbolico di un progetto."
Parole chiave
Intelligenza artificiale
Architettura
BIM
Sostenibilità
Governance
Etica
Verità relazionale
Pianificazione territoriale
Rigenerazione urbana
Responsabilità professionale
Artificial Intelligence
Architecture
Ethics
Relational Truth
Territorial Planning
Urban Regeneration
Professional Responsibility
Paola Bertolina
Architetto libero professionista · Vicepresidente ALA Liguria
Comitato Tecnico Scientifico, Assisi Strategic Forum
Contributo presentato al workshop "AI Applications: Industrial and Ethical Implications" —
Politecnico di Torino, 4 giugno 2026 — MSc in Engineering Management,
corso Decision Making & AI, Prof. Guido Perboli.